venerdì 10 febbraio 2012

Assemblea Operaia e Popolare per la difesa del lavoro, dei lavoratori e della democrazia.

Lettera di appello/invito al Sindaco di Napoli Luigi De Magistris.


Egregio Sign.Sindaco
Luigi De Magistris

Siamo comitati civici cittadini e popolari, organismi politici e sindacali, associazioni, movimenti politici e culturali del territorio Cassinate.  Il nostro territorio, come lei già senz’altro saprà, sin dall’inizio del 2012 vedrà l’attuazione nel locale stabilimento FIAT sito nella Città di Piedimonte San Germano del progetto “Fabbrica Italia”. Anche in tutto il territorio Cassinate si inizierà a conoscere la dura realtà del modello “Fabbrica Italia”: ovvero l’inaugurazione del cimitero industriale, civile e sociale di tutto il nostro territorio. E’ semplicemente questo il modello “Fabbrica Italia” malgrado i complici di Marchionne si affannano a negarlo. A fronte del lungo codazzo istituzionale dei complici dell’A.d. Marchionne, è con immenso piacere che abbiamo appreso del Suo rifiuto dell’invito rivoltole dall'A.d. di Fiat Marchionne a presenziare l’inaugurazione del nuovo segmento Panda, in linea di consecutività con l’opposizione da Lei più volte manifestata al “Modello Marchionne”.
Inutile ricordare la grande mobilitazione suscitata dall’introduzione dal modello “Fabbrica Italia” negli stabilimenti FIAT: a partire dai “NO” di Pomigliano d’Arco (coraggioso e fecondo anche se minoritario) un grande movimento di popolo si è innescato in tutto il paese stringendosi attorno alla FIOM ed a tutto il sindacalismo di base per la difesa di quelle conquiste di civiltà che il modello “Fabbrica Italia” ha messo sotto attacco. Senza la resistenza operaia e popolare al modello ”Fabbrica Italia” il nostro paese non avrebbe vissuto quelle importanti pagine scritte sostenendo quella campagna Referendaria tra il Maggio e il Giugno 2011: con le tornate elettorali che hanno assestato un duro colpo al berlusconismo, hanno introdotto alcuni elementi di rottura con il bipolarismo ed il bipartitismo del teatrino della politica e infine hanno segnato la straordinaria vittoria referendaria del 12 e 13 Giugno a favore dei “Beni Comuni” contro le privatizzazioni. Ci sembra significativo ricordare che sia a Napoli che ed anche a Cassino le elezioni sono state vinte da coalizioni forti di un potente sostegno dal basso e indipendenti dall’asse PDL-PD-UDC, i gruppi che negli ultimi vent’anni alternandosi e collaborando hanno portato il paese nel marasma attuale.
Oggi i lavoratori, le lavoratrici FIAT e tutte le masse popolari del nostro territorio si trovano di fronte alla necessità di organizzarsi per far fronte nella maniera più efficace all’offensiva targata “Marchionne” che con una mano cancella tutti i diritti e con l’altra chiude gli stabilimenti in Italia. Sapendo bene cosa ci aspetta e perciò riteniamo giusto che per non soccombere dovremo essere capaci di far vivere nel piccolo del nostro territorio quel clima di “riscossa popolare” che in tante occasioni si è vissuto nel nostro paese in territori diversi: dai “NO” di Pomigliano d’Arco ai “NO” di Mirafiori, passando per la resistenza dei lavoratori di Fincantieri fino alla tenacia del movimento “NO TAV”. Organizzarsi per mostrare a Marchionne la nostra capacità di “resistere un minuto di più” è la chiave per vincere e riteniamo che in  questa partita possono e devono giocare un ruolo importante le Amministrazioni Comunali, i Consigli Provinciali e Regionali del Lazio come centri di mobilitazione in difesa dei lavoratori, delle lavoratrici, della democrazia e dei beni comuni e che su questi obiettivi subordinino la loro azione. Che lo facciano anche a costo di scavalcare i protocolli formali che vogliono le Amministrazioni Comunali “dalla parte del più forte”. Che lo facciano anche quando la lotta operaia per poter incidere deve necessariamente scavalcare i confini della legalità.
Al di la delle differenti letture politiche (anche critiche che se ne possono dare) riteniamo che il “Laboratorio Napoli”, avviato con l’investitura datale dal vasto movimento popolare che ha sostenuto la sua elezione a Sindaco, è  un’ esperienza interessante da conoscere e con cui devono confrontarsi tutti coloro (comitati, attivisti politici, sindacali, dell’associazionismo, ecc.) che intendono contribuire a condurre il nostro paese e i nostri territori su una via d’uscita dalla crisi reale, di contro le tragedie della sottomissione tracciate dalla BCE e dalle agenzie dell’alta finanza contrabbandate come vie d’uscita dalla crisi.
Per questi motivi La invitiamo a darci già da ora la sua disponibilità nella Città di Cassino come relatore in una grande assemblea operaia e popolare pubblica per parlarci del ruolo delle Amministrazioni Comunali nella difesa dei lavoratori, delle lavoratrici, del lavoro e della democrazia. Le assicuriamo fin da ora il nostro impegno affinché anche l’Amministrazione Comunale di Cassino con in testa il Sindaco Giuseppe Golini Petrarcone prenda parte attiva a questa assemblea.

Comitato Operaio e Popolare "3 Settembre"
Lavoratori FIAT e Basso Lazio
Autorganizzati contro "Fabbrica Italia"

Per adesioni e contatti:
Cell333/5485882